sabato 26 settembre 2009
Intelligenza cognitiva e intelligenza emotiva: tipi puri
L'intelligenza cognitiva e intelligenza emotiva, l'abbiamo imparato, non sono agli estremi di una stessa scala. Possiamo però ugualmente delineare il carattere di ipotetici tipi pure: tutto cognitivo e tutto emotivo.
Citando Goleman, distinguiamo per tipi e sesso (pp. 66 e 67).
Uomo/Cognitivo
«È caratterizzato da una ampia gamma di interessi e di capacità intelletuali. È ambizioso e produttivo, fidato e ostinato, e non è turbato da preoccupazioni autoriferite. Tende anche ad essere critico e condiscendente, esigente e inibito, a disagio nella sfera della sessualità e delle esperienze sensuali, distaccato e poco espressivo, freddo e indifferente dal punto di vista emozionale.»
Uomo/Emotivo
«...socialmente equilibrati, espansivi e allegri, non soggetti a paure o al rimuginare di natura ansiosa. Hanno la spiccata capacità di dedicarsi ad altre persone o ad una causa, di assumersi responsabilità, e di avere concezioni e prospettive etiche; nelle loro relazioni con gli altri sono comprensivi, premurosi e protettivi. La loro vita emotiva è ricca ma appropriata; queste persone si sentono a loro agio con se stesse, con gli altri e nell'universo sociale in cui vivono.»
Donna/Cognitiva
«... ha la prevedibile sicurezza intellettuale, è fluente nell'esprimere i propri pensieri, ha un'ampia gamma di interessi intellettuali ed estetici ai quali attribuisce molto valore. Queste donne tendono anche ad essere introspettive, soggette all'ansia, ai ripensamenti e ai sensi di colpa, ed esitano a esprimere apertamente la propria collera (sebbene lo facciano indirettamente).»
Donna/Emotiva
«... tendono ad essere sicure di sé, ad esprimere i propri sentimenti in modo diretto e a nutrirne di positivi riguardo a se stesse; per loro la vita ha un senso. [...] esse sono estroverese e gregarie, ed esprimono i propri sentimenti in modo equilibrato (senza abbandonarsi, ad esempio, ad esplosioni delle quali debbano poi pentirsi); si adattano bene allo stress. Questo equilibrio sociale consente loro di stringere facilmente nuove conoscenze; si sentono abbastanza a proprio agio con se stesse da essere allegre, spontanee e aperte alle esperienze dei sensi. [...] raramente si sentono in ansia o colpevoli, e raramente sprofondano nel rimuginare»
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