lunedì 14 settembre 2009
Quando itelligente è uguale a ottuso
Quante volte abbiamo avuto l'impressione che l'intelligenza e la brillantezza di una persona fossero confinate solo all'ambiente scolastico? È confermato, dal buon senso e da ricerche scientifiche, che non esiste nessuna relazione tra il QI o i voti scolastici e il successo di una persona nella vita. Questo perché sono altri i fattori che colorano il ventaglio di caratteristiche di una personalità completa:
«capacità di motivare se stessi e di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustazioni; [...] controllare gli impulsi e rimandare la gratificazione; [...] modulare i propri stati d'animo evitando che la sofferenza ci impedisca di pensare; [...] la capacità di essere empatici e di sperare.»
Queste sono alcune delle caratteristiche dell'intelligenza emotiva.
Una cosa che mi ha fatto molto riflettere sui vari modi con cui si è fatta "selezione della razza" è il modo in cui negli Stati Uniti, negli anni '30, la misurazione del QI, il quoziente intellettivo, fosse effettuata in maniera capillare e fosse poi usata come filtro d'accesso, ad esempio, per l'istruzione. Si è trattata di una selezione molto subdola, proprio negli anni in cui in Europa erano attivi altri metodi selettivi.
«[...] nella realtà quotidiana nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale. Se non ne avete, prenderete la decisione sbagliata riguardo alla persona da sposare, il lavoro da fare, e così via.»
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
«[...] gli scienzati cognitivi chiamano "memoria di lavoro" [...] l'abilità di tenere a mente tutte le informazioni rilevanti ...
-
«Un leggero stato di esaltazione» Quanti di noi hanno provato che, un appropriato stato di ansia prima di un'attività importante, aiuta ...
-
«[...] la convinzione di avere il controllo sugli eventi della propria vita e di poter accettare le sfide nel momento in cui esse si present...
-
«La capacità di frenare i propri impulsi è alla base di moltissimi sforzi dell'adulto, dal mettersi a dieta al prendere la laurea in med...
-
Qual'è l'essenza dell'intelligenza emotiva? Secondo Goleman è la conoscenza di se stessi, intesa come: «la consapevolezza dei p...
-
Una delle cose che stiamo imparando da questo libro è che i modi con cui riusciamo a trattare i nostri sentimenti cambiano da individuo a in...
-
Il termine alessitimia indica quelle «persone che non hanno parole per descrivere i propri sentimenti» È un termine di derivazione greca:...
-
«Nella misura in cui le emozioni intralciano o potenziano le nostre capacità di pensare, di fare progetti, di risolvere problemi, di sottopo...
-
Siamo arrivati a quella parte del libro che tratta delle applicazioni della intelligenza emotiva, che saranno: la vita di coppia; il lavor...
-
Iniziamo facendo una osservazione semplice ma non scontata: una vita emozionalmente equilibrata è segno di benessere interiore ed esteriore....
Nessun commento:
Posta un commento